L'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha risposto alle richieste relative al sistema "Full Self-Driving (FSD) Supervised" di Tesla, delineando la posizione avanzata ma chiaramente definita della Svizzera in materia di guida automatizzata. La dichiarazione sottolinea l'impegno di lunga data della Svizzera per l'innovazione, pur mantenendo rigorosi standard legali per la responsabilità del conducente.
La Svizzera – politicamente e socialmente – e l'USTRA vogliono sfruttare il potenziale dell'automazione (sicurezza stradale, efficienza, disponibilità e sostenibilità ambientale) il più rapidamente possibile. Da oltre dieci anni, il paese gestisce numerose applicazioni pilota innovative dei livelli SAE 4 e 5 in test reali 1:1 e ha creato un modernissimo codice della strada basato sul principio della promozione dell'innovazione.
Secondo l'articolo 31 della legge sulla circolazione stradale (LCStr), il conducente deve sempre avere il controllo del proprio veicolo in modo da poter adempiere ai propri doveri di diligenza. Questo principio fondamentale è applicato rigorosamente:
L'USTRA considera questo un "accordo equo" affinché i clienti comprendano esattamente quali diritti e doveri hanno a seconda del sistema di automazione utilizzato. Questo è considerato un prerequisito assoluto per il successo a medio e lungo termine dell'automazione della mobilità.
Il "Full Self-Driving (FSD) Supervised" di Tesla è classificato dall'USTRA come sistema di Livello 2+. Secondo le normative svizzere, la lettera sottolinea che i sistemi di Livello 2 sono installati in molti prodotti, disponibili sul mercato e utilizzati centinaia di migliaia di volte. Possono offrire una sicurezza aggiuntiva, a condizione che i conducenti siano chiaramente informati che rimangono sempre pienamente responsabili e devono mantenere la loro piena e indivisa attenzione. In caso contrario, i conducenti potrebbero erroneamente presumere che il sistema sia senza conducente, il che può portare a situazioni pericolose.
Questa posizione è in linea con chiarimenti simili di altri paesi europei. Repubblica Ceca e Romania hanno anche sottolineato che l'omologazione provvisoria RDW è valida a livello nazionale e non significa un riconoscimento a livello europeo delle capacità di Livello 3.