Toyota è pronta a un cambiamento: il nuovo CEO Kenta Kon ha annunciato un drastico snellimento della gamma di modelli del costruttore giapponese. Troppe varianti, costi troppo alti – questa è la diagnosi del nuovo capo, che prende il timone in tempi difficili. Mentre il settore si concentra sempre più sulla guida autonoma e sull'elettromobilità, Toyota continua a puntare su ibridi e motori a combustione, ma questo ora dovrebbe cambiare.
Varietà di modelli come trappola di costo
"Abbiamo semplicemente troppi modelli nel portafoglio", ha dichiarato Kon in una comunicazione interna. Il numero delle diverse serie e derivati è cresciuto in modo incontrollato negli ultimi anni. Mentre concorrenti come Tesla puntano su una gamma snella – Modello 3, Modello Y, Modello S e Cybertruck – Toyota offre oltre 30 modelli diversi, dalle utilitarie ai SUV fino ai pick-up. Questa varietà fa lievitare i costi di sviluppo e produzione.
Confronto: Tesla vs. Toyota
Riorientamento strategico
Lo snellimento della gamma fa parte di una strategia più ampia per rendere Toyota più competitiva. Kon prevede di investire maggiormente i fondi liberati nello sviluppo di veicoli elettrici e nella tecnologia di guida autonoma. Mentre Tesla spera nell'approvazione FSD in Europa, Toyota punta su una combinazione di software proprietario e partnership.
Impatti sui fornitori
Lo snellimento del portafoglio ha anche effetti diretti sulla catena di fornitura. Meno modelli significano meno varianti e componenti, semplificando la logistica e risparmiando costi. Gli analisti prevedono che Toyota possa migliorare i propri margini a lungo termine quando il numero di modelli diminuirà.
Futuro del marchio
Se la riduzione dei modelli sarà sufficiente per portare Toyota al vertice della mobilità elettrica, resta da vedere. Tesla mostra con il Cybercab quanto possa essere efficiente un portafoglio prodotti snello. Toyota, invece, deve gestire il bilanciamento tra tradizione e innovazione.